10 cose da vedere e da gustare a Reggio Calabria

10 cose da vedere e da gustare a Reggio Calabria

Benvenuti a Reggio Calabria,

prima di scrivere questa pagina, che vuole essere una sorta di aiuto per i visitatori della nostra città, ho immaginato di dovere partire urgentemente verso un pianeta alieno per un incarico lavorativo che potrebbe non farmi tornare più a casa… cosa vorrei vedere e cosa vorrei gustare per l’ultima volta avendo solo poche ore a disposizione?

Eccovi il meglio della città di Reggio e dintorni, o almeno ciò che secondo me rende ineguagliabile questa terra.

Cominciamo con il pranzo, ma quale pranzo? Qui non si va al ristorante a pranzo! Qui c’è il mitico “aperitivo”: una bevanda, pasta, pizzette, panini, caponata, parmigiana, olive, capperi, e ancora sandwitches di tutti i tipi… occhio però al piccante se non siete abituati, qui, ovunque si va, il peperoncino è d’obbligo, quindi ditelo sempre se non lo volete perché per noi il peperoncino è un ingrediente di base della nostra cucina. Un aperitivo della mia città costa come un drink ma fornisce una scorta calorica buona per affrontare un intero inverno. Sulla Via Marina c’è l’aperitivo di Sottozero e del Caffé Matteotti.

Adesso digeriamo camminando, passeggiando sul meraviglioso Corso Garibaldi, sempre colmo di persone fino a oltre mezzanotte; come potrei andare via da questa città senza avere assaggiato le famose “crispelline” del Cordon Bleu? Un sacchetto di pochi euro colmo di quelle palline fatte di pastella e acciughe basta per due persone e fa sentire il sale del nostro mare, il profumo delle nostre tradizioni… assicuratevi che siano state appena fatte però, devono essere calde, caldissime!!!

Continuiamo la passeggiata per i bellissimi negozi della città dove le commesse sono tutte carine e gentili, dove entrare nei negozi è piacevole anche se non compri, perchè l’ospitalità di questa città è unica ed indimenticabile.

Arriviamo al Museo della Magna Grecia, qui mi aspettano due ore di immersioni nella storia di un popolo che è frutto delle fusioni dei più grandi popoli e che ospita due grandi guerrieri, ormai disarmati dal tempo, che mi ricordano che prima che Italiani siamo stati Greci, e poi continuo a camminare nei corridoi per scoprire che siamo stati anche Romani e tanto, moltissimo altro.

Esco dal museo ed è impensabile allontanarsi senza avere beato le mie labbra con la mitica brioche con gelato della Gelateria Cesare, il migliore gelato d’Italia; si narra che i Bronzi di Riace abbiano abbandonato le spade ma tengano ancora la mano alzata in attesa che qualcuno gli porti un cono di Cesare.

Continuiamo a passeggiare sulla Via Marina, il più bel kilometro d’Italia, dove alberi secolari, statue enormi e una vista mozzafiato sull’intera Sicilia orientale e sul vulcano Etna incantano come la Fata Morgana incantò gli invasori centinaia di anni fa.

Fra mura greche, terme romane, lo splendido anfiteatro sul mare della Via Marina, mi fermo, faccio fotografie e poi continuo la passeggiata.

Arriviamo al Duomo, una chiesa che è un misto di architetture e che nel periodo di settembre diventa il centro della vita cittadina e di tutti quei cittadini che tornano appositamente da ogni parte del mondo.

Rientriamo verso il centro e passiamo dalla Chiesa degli Ottimati per entrare al Castello Aragonese e gustarci un tramonto mozzafiato dal torrione esposto più a Sud.

E’ ora di cena e la solita domanda si ripete: stasera pesce, carne o pizza?

Nell’attesa delle decisione ci fermiamo al Café Noir, poco sotto al Castello, dove l’aperitivo della cena è unico, inimitabile, elegante, attraente, a volte a tal punto che si finisce per trascorrere lì l’intera serata assieme a tante belle persone e tanta buona musica dal vivo.

Ma mancano poche ore alla mia partenza e devo riuscire a fare tutto, quindi questa sera ho l’alternativa fra il pesce di “Barca e Rizza” o della “Taverna Marinara”, oppure la carne squisita della “Cantina del Macellaio” o alla “Hamburgeria”? E se volessi ricordarmi a lungo del sapore della mia Italia con una pizza 4 stagioni in “Via Veneto” o la mitica 7 formaggi bianca con salame piccante della pizzeria “Spaccanapoli”!!!

Una giornata non mi basterebbe per provare tutto, per vedere bene tutto, mi sa che la partenza dovrò rimandarla, ancora non sono riuscito a rivedere la vista dello Stretto dal Castello di Scilla e la sua zona di Chianalea, la famosa Venezia del Sud ricca di locali tipici che preparano il panino con il pescespada ed anche ristoranti lussuosi con i tavoli sul mare.

Forse due giorni non riuscirebbero a farmi vedere e gustare tutto perché Reggio è anche Gambarie di Aspromonte, uno dei pochi posti al mondo dove si può sciare guardando il mare, Pentidattilo, il paese fantasma oggi ricco di negozi artigianali, Bagnara, la città del pescespada, insomma, sapete che vi dico? Io non parto più, rimango qui perchè in fondo qui si sta troppo bene 😉 😛